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martedì 5 gennaio 2010

INTERVISTA A ATHOS - EX DIPENDENTE CIRCENSE!!

Athos, ticinese, 52 anni, ha lavorato come contabile al Circo Svizzero Nock dal 2002 al 2006. Athos, un bambino come un altro, era molto appassionato al mondo del Circo, e appena qualche Circo tipo Nock o Knie piazzavano il loro tendone a Lugano, lui subito correva per vedere il montaggio e lo spettacolo. Un giorno del 2002, grazie a amici e contatti di lavoro, riuscì a entrare a far parte dello Staff del Circo Nock come responsabile stampa per la tournée ticinese. L’anno dopo entrò nella vera e propria carovana circense del Circo Svizzero, e iniziò a lavorare in ufficio come contabile, e questo poi diventò il suo lavoro per i 4 anni successivi. Quando gli si chiede il sogno nel cassetto risponde “realizzato”. Prima di iniziare con le domande, vi dico un’ultima cosa, Athos ha anche lavorato per un paio di mesi presso il Circo Americano (Italia) nel 1999.

1) Athos, com’è cambiata la tua vita da quando hai iniziato a lavorare nel mondo circense e cosa ti ha fatto decidere di entrare in questo mondo ?
Ho deciso di entrare nel mondo circense perché è sempre stata la mia passione fin da piccolo e mi sarebbe piaciuto vivere in questo mondo, che un giorno lavorando mi ha fatto conoscere anche la donna che ora è mia moglie.

2) La vita nel mondo circense, anche io, come sai, ho vissuto in un circo, è molto differente da una vita normale di un dipendente ?
La vita nel Circo è basata sulla passione, perché in un Circo non esistono orari né per mangiare né per dormire. Non esistono lavori, ma bisogna essere capace a far tutto. Un dipendente “normale” invece conosce i suoi orari, al Circo no! Quando bisogna si aiuta.

3) Dopo il lavoro al circo, com’era la vita “privata”? Cioè, ti chiudevi in roulotte o si facevano feste, si guardava lo spettacolo,….?
Di solito ci si trovava nel “vor zelt” (tenda della buvette davanti al Circo) a bere con autisti e altri colleghi-amici mentre c’era lo spettacolo. La mia roulotte era anche molto “aperta” e quindi le feste non mancavano. Dello spettacolo vedevo solo qualche numero che mi piaceva, ogni tanto.

4) Visto che come detto prima, hai anche lavorato qualche mese per un Circo Italiano, il grande Circo Americano, allora ti chiedo se è veramente così differente il Circo italiano a differenza di quello Svizzero?
Sì, in Italia non esiste una grande programmazione, non si sa la piazza successiva e se poi sarà libera. In Svizzera invece quando inizia la stagione si sa già tutto, piazze, orari,…
5) Perché hai scelto proprio il Circo Nock e non qualche altro Circo, tipo Knie o più piccoli ? Tra Knie e Nock c’è differenza o concorrenza ?
Da un certo punto di vista è il Circo Nock che mi ha chiamato per un lavoro alla dogana di Chiasso per le tigri di Redi Cristiani. Alla fine sono rimasto a lavorare per 4 stagioni. La differenza tra i 2 circhi è che il Knie è molto strutturato, al Nock c’è più improvvisazione. Concorrenza no, perché sono 2 spettacoli che attirano pubblico differente. Dal lato Knie lo spettacolo è più tecnico, al Nock è più famigliare.

6) Come tanti appassionati si chiedono, durante l’inverno si prepara la stagione successiva, ma è così dura la preparazione o si può avere anche qualche attimo di pausa?
Io ero contabile, quindi gli ultimi giorni prima del debutto sapevo i nomi degli artisti. La direzione sceglieva i numeri in base a video inviati da parte degli artisti stessi e soprattutto in base al costo del numero. Attimi di pausa sono pochissimi perché bisogna programmare la stagione successiva. “Poi si usciva dalla roulotte al mattino e si era invogliati a lavorare talmente faceva freddo a Frick (in Svizzera tedesca”).

7) In questi anni al circo hai fatto solo contabilità o anche altri lavori ?
L’unico lavoro che non ho fatto è la pulizia delle toilette, per il resto ci si aiuta tutti in tutto, montaggio tenda e zoo, piazzamento, elettricità,…

8) Cosa ti affascina così tanto del Circo ?
Fin da bambino mi ha sempre affascinato l’odore dei pop corn e della segatura entrando nel tendone prima dello spettacolo.

9) Per finire una domanda, cosa consiglieresti a uno che vuole entrare a far parte di questo mondo, in pista o “dietro le quinte” ??
Consiglio di avere un diploma prima di entrare in questo mondo, perché in questi anni purtroppo il Circo non da più molte garanzie lavorative. Per seconda cosa bisogna avere tanta passione e capacità di adattamento. Fondamentale è anche avere una famiglia paziente che ti sostiene, quello che ha sempre fatto mia moglie.

Grazie ad Athos per la disponibilità nelle risposte e a presto!

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