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giovedì 21 luglio 2016

BLACKOUT AL LUNAPARK: Le spiegazioni di Michele Pellerani

Il LunaPark del Canton Ticino, gestito da Michele Pellerani, è attualmente attivo ad Agno (nella periferia di Lugano) fino al prossimo 14 agosto 2016. Sulla piazza vicino all'aeroporto cantonale sono posizionate una decina di giostre, vari giochi e punti ristorazione.

Ieri sera, mercoledì 20 luglio 2016, un "blackout" ha fermato la piazza e parte delle giostre, alcune che proprio in quel momento erano in movimento. La paura iniziale di clientela e addetti ai lavori è stata subito smorzata dalla notizia che nessuno è rimasto ferito. Michele Pellerani, intervistato dal sito d'informazione ticinese www.tio.ch, ci racconta cosa è successo: il tutto dovuto al forte caldo di ieri e ad un sistema di sicurezza del generatore. Ecco l'intervista di Ticinonline:
Paura nella serata di ieri al luna park di Agno. Un blackout di oltre mezz’ora ha bloccato la gente sulle giostre. E oggi arrivano le scuse, ma soprattutto le spiegazioni, del giostraio Michele Pellerani. «Mi spiace per i miei clienti – ammette –. Purtroppo anche le giostre soffrono la canicola. Ieri le temperature erano davvero al di fuori della norma. E quando la temperatura giornaliera sale troppo, può capitare che i generatori di corrente si spengano per ragioni di sicurezza». 
La panne è avvenuta tra le 21.30 e le 22.15. In un momento di punta, dunque. Subito sui social network sono iniziate a circolare immagini dell’accaduto. E qualcuno si è anche lasciato prendere dal panico. «Oltre la metà del luna park era bloccato, è vero. Però nessuno ha rischiato nulla. Sapevamo sin dall’inizio di cosa si trattava e che nessuno avrebbe rischiato nulla. Tanto che dopo tre quarti d’ora, una volta fatto raffreddare il generatore, abbiamo riaperto. E tutto funzionava bene. Come unica precauzione, abbiamo tenuto spenta qualche lampadina di abbellimento in più».
Un episodio insolito. Che a Pellerani ha comunque causato alcuni grattacapi. «Al di là dello stress per rimettere la situazione a posto, si creano in ogni caso disagi con la clientela. Sono momenti molto antipatici. Fare fronte al blackout di un luna park non è uno scherzo. Anche dal punto di vista emotivo, perché hai a che fare con persone che non sapendo cosa è successo magari sono spaventate o scosse. Purtroppo alla tecnologia non si può comandare. E nemmeno al clima. Si tratta di situazioni piuttosto rare. Che tuttavia ogni tanto, e a determinate condizioni ambientali, si possono ripresentare».

Il LunaPark continua ad Agno presso l'Aeroporto fino al prossimo 14 agosto, tutte le sere a partire dalle ore 20.00. Maggiori informazioni su:

Fonte: www.tio.ch
Foto: Un lettore

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