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martedì 15 novembre 2016

CIRCO KNIE NEL CANTON TICINO (martedì 15.11.2016): Intervista a David Larible

Dopo la piazza di Bellinzona nel weekend scorso, la carovana del Circo Knie si sposta in direzione di Locarno (in Via delle Scuole), dove le rappresentazioni partiranno oggi:
  • Martedì 15 novembre 2016: ore 20.15
  • Mercoeldì 16 novembre 2016: ore 15.00 e 20.15
  • Zoo: martedì ore 09.00-18.00 // mercoledì ore 09.00-17.30
Come promesso pubblichiamo oggi un'intervista rilasciataci da David Larible nelle scorse settimane. La star dello show 2016 "Smile" del Circo Knie è stato molto disponibile rispondendo ad alcune nostre domande che vi proponiamo di seguito!
David Larible, classe 1957, nasce in una famiglia circense italiana con origini francesi. Suo padre era trapezista e giocoliere, mentre David fa il suo primo ingresso in pista nel 1971. Negli anni è diventato il più famoso e applaudito clown del mondo (denominato il “Clown dei Clowns”), famoso grazie alle tournée dei suoi “one-man-show” oltre che agli spettacoli con grandi complessi internazionali quali Knie, Roncalli e Ringling Bros and Barnum & Bailey, solo per citarne alcuni. Comico, cantante e maestro nell’emozionare il pubblico, è stato il terzo clown, dopo Charlie Rivel e Oleg Popov, a vincere il clown d’oro al Festival internazionale del Circo di Monte-Carlo.

Ciao David, grazie per la tua disponibilità. Iniziamo con le domande:
Quando e come mai hai deciso di diventare un clown?
Non è la persona che sceglie il clown, è il clown che sceglie le persone. La persona ce l’ha dentro e sente di poter esprimere qualcosa in questo modo, un po’ come chi lo fa scrivendo, danzando, suonando uno strumento o altro. Non è una scelta. È stata una cosa naturale che avevo dentro fin da bambino: essendo nato in una famiglia circense ho avuto forse più facilità nel svilupparlo (David fa parte della 7° generazione della sua famiglia). Quando ho scelto questo lavoro ho sentito di poter trasmettere qualcosa alla gente, quel qualcosa sono i sorrisi e la spensieratezza, delle emozioni che trasmetto ancora oggi e quando ci riesco so di aver dato un piccolo contributo a qualcuno.

Come nasce e si sviluppa il tuo personaggio?
Secondo me il personaggio evolve. Quando ho iniziato probabilmente il mio personaggio non era cosi, poi piano piano prende forma, l’artista evolve e ricerca, sperimenta e soprattutto sente quali sono le cose più congeniali, le cose più naturali, le espressioni e i gesti più consoni al personaggio. È un lavoro di ricerca costante che non ha mai fine, anche io continuo ogni giorno a sperimentare e cercare di perfezionarmi, d'altronde anche Leonardo Da Vinci se potesse ridipingere oggi la Gioconda credo farebbe alcuni ritocchi. Alla fine è il pubblico che ti da le risposte, è lui che ti dice se stai facendo un buon lavoro oppure no. Lo vedi dalle reazioni, dalle espressioni, dagli sguardi, dai sorrisi della gente durante lo spettacolo.
La stagione si avvia alla conclusione: cosa ti lascerà questa esperienza?
Una bella stagione, particolare e diversa confronto al 2014: quest’anno ho scritto io lo spettacolo, che è uno spettacolo di alto livello ma è riuscito a non essere solo una presentazione di grandi numeri, bensì ha un filo conduttore e si può davvero chiamare spettacolo. Siamo molto contenti dei risultati, di come siamo riusciti ad amalgamare i vari numeri uno con l’altro e di aver prodotto uno show unico.

Cosa possiamo anticipare al pubblico ticinese riguardo lo spettacolo 2016 del Circo Knie?
Lo spettacolo si chiama “Smile” e la missione è far sorridere, ma non solo. Porta questo nome anche in onore di Charlie Chaplin, mio mentore: Smile è infatti una canzone di Chaplin, cantata da parte mia durante lo spettacolo. Abbiamo cercato di lavorare in maniera chapliniana alternando momenti di risate spontanee ad altri momenti di forti emozioni: in due ore e mezza di spettacolo si elargisce davvero una vasta gamma di emozioni.

Tu hai lavorato quasi in tutto il mondo: ci sono differenze nel pubblico tra un paese e l’altro? Modi diversi di reagire e di sorridere?
Il pubblico è sempre diverso, non solo dall’Italia alla Svizzera, è diverso tra Ginevra e Zurigo, è diverso tra Bellinzona e Lugano. Ci sono addirittura differenze nella stessa piazza: ogni spettacolo ha il proprio pubblico ed è impossibile fare dei paragoni. Per come lo vedo io il pubblico è unico ed è impossibile trovarne uno uguale all’altro, le persone creano un cocktail che non sarà mai uguale e non sarà mai ripetibile.
Il mondo del circo si trova in crisi: qualche consiglio o considerazione da esperto circense?
Bisogna assolutamente dire che dipende di che Circo si parla: il Knie, per esempio, non conosce crisi. In generale però la crisi che il mondo circense sta vivendo è purtroppo una conseguenza di politiche sbagliate del passato, ma non voglio dilungarmi. Ricordiamo però che il circo non è aiutato né sovvenzionato dallo Stato: a differenza di altre arti come il balletto, l’opera o il cinema, vive solo delle proprie forze. Una cosa strana la troviamo quando i governi aiutano le scuole di circo e non i circhi, questo è di un assurdo sfrontato. Tu crei e sovvenzioni scuole che sfornano giovani artisti, artisti che non avranno però un posto dove poter lavorare.

Per chi si fosse perso la tua magia al Circo Knie, dove e quando potrà vedere David nel prossimo futuro?
Il 20 novembre 2016 finisco la tournée con il Circo Knie a Lugano e poi sarò impegnato con un mio workshop a Noventa di Piave (I) dal 25 al 27 novembre. Mi esibirò in seguito a Stuttgart (D) presso il Welt Weihnachtscircus dall’8 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017, mentre l’anno prossimo sarò presente a Francoforte in un teatro varietà. Da febbraio partirà il mio tour mondiale che si protrarrà fino a novembre, senza purtroppo tappe in Svizzera: non siamo riusciti a far combaciare alcune date e, visto che pure il mio spettacolo non è sovvenzionato ma vive unicamente delle proprie forze e del pubblico, abbiamo dovuto fare delle scelte.

David Larible, con una grande carriera alle spalle, ha ancora dei sogni nel cassetto? 
C’è sempre un sogno nel cassetto: non si smette di sognare perché si invecchia, ma si invecchia perché si smette di sognare. Io ho intenzione di rimanere giovane ancora tanto tempo e quindi continuo a sognare, sia in ambito professionale che nella vita privata. Finora devo dire che i sogni nel cassetto che avevo sono riuscito ad esaudirli tutti e questo mi ha reso molto felice.

Ringraziamo David Larbile per la disponibilità
e la gentilezza che ci ha concesso.
Vi ricordiamo che oggi inizia il nostro speciale dedicato al Circo Knie nel Canton Ticino, speciali che pubblicherà foto, video, dirette su Facebook (www.facebook.com/SoloCircoXSempre), news e molto altro tutti i giorni fino domenica 20 novembre 2016!

Lo speciale di Solo Circo X Sempre dedicato al Circo Knie in Ticino sarà online tutti i giorni fino a domenica 20 novembre 2016. Un riassunto di tutte le news e le immagini pubblicate è presente nell'omonima sezione in alto al menù sinistro - "CIRCO KNIE NEL CANTON TICINO".

Immagini:
Circus Knie © Nicole Bökhaus

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