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domenica 12 gennaio 2020

BUDAPEST CIRCUS FESTIVAL (HU): Il circo stabile e il Variété serale (foto)

Concludiamo oggi la nostra serie di news dedicata al 13° Budapest Circus Festival, con le ultime immagini dall'Ungheria che ci mostrano il circo stabile e lo spettacolo serale "Lyrical Circus".

Un ringraziamento particolare va all'organizzazione per l'ospitalità ricevuta, nonché all'amico Massimo Malagoli che si è prestato a farci da inviato e fotografo sul posto.
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Il Circo stabile di Budapest ha festeggiato nel 2019 i 130 anni, essendo stato inaugurato nel 1889 dal tedesco-olandese Ede Wulff. Nei corridoi per l'accesso alla sala sono esposte molte riproduzioni della lunga storia di questo building.
Allo stesso tempo molto risalto viene dato al rendering della nuova struttura che sarà costruita in una zona più centrale della città, viicno alla stazione Nyugati (a 2 km dal centro pedonale), in un parco verde. Sarà il centro nazionale delle arti circensi con diverse sale prove, mentre il Baross Imbre Acrobatic Training Institute, che festeggerà i 70 anni dalla fondazione, avrà pure una struttura dedicata.

Grande attenzione sarà data anche agli animali e alle loro condizioni Nel nuovo centro ci sarà una struttura appositamente dedicata con spazi coperti e scoperti. Il governo ungherese sta dando molta importanza alla tradizione circense, sia acrobatica che con animali, e questi investimenti lo dimostrano ampiamente.
Nell'ambito della varietà delle opportunità che vengono offerte durante la settimana del Festival, vi è anche uno spettacolo presentato in tarda serata che nulla ha a che fare con quelli in concorso. Il Lyrical Circus è uno spettacolo teatrale estremamente moderno, in uno stile quasi "Nouveau Cirque". Vanno dimenticati inservienti di pista o ringmaster, immergendosi in una storia dove le varie performance sono come un monologo della pièce teatrale.
Quest'anno la storia è ambientata in un ostello, il "Budapest Hostel" che per le stelle che guadagnerà diventerà il "Budapest Magic Hostel a 4 stelle". La scenografia rappresenta infatti un dormitorio con letti a castello: sul maneggio sono appoggiati cuscini, asciugamani e lenzuola, mentre due porte a bordo pista in corrispondenza dei corridoi d'ingresso.
Alcuni artisti sono già nei letti sin dall'inizio, mentre altri rappresentano nuovi ospiti in arrivo o in partenza, tutti ricevuti da un receptionist (l'ungherese Richard Herczeg) che mostrerà la sua abilità al palo oscillante.
Tre degli ospiti evidenziano abilità nella giocoleria in tre momenti dello spettacolo: anche se può sembrare un po' eccessiva la presenza di questa specialità in 90 minuti di show, occorre sottolineare però che ognuno è specializzato in una diversa tecnica. Si passa così da una giocoleria con le clave illuminate (molto originale in quanto appese a dei cavi), all'ucraino Dmytro Bakthin che ha invece solo palline e ne lancerà fino a 9.  Anche l'israeliano Sagi Bracha ha solo sei clave, ma una modalità di lanciarne non comune.
Nat & Jo (americana e svizzero) si cimentano alla corda verticale, in un contesto chiaramente di Nouveau Cirque, tanto che sono stati anche in concorso al Young Stage Festival di Basilea nel 2019. Si tratta di una performance fatta quasi al rallentatore, ma che ha colpito molto il pubblico.
Arriva dal Canada il Duo Unity, ma forse sarebbe meglio dire da Zurigo, visto il loro ultimo ingaggio lo scorso natale al Circus Conelli. La loro ruota cyr in doppio rimane un numero di valore.
È una performance originale anche quella del colombiano Jose Valencia, che giongla le pallina rimanendo in verticale.
Così come abbastanza inedito è il numero di palo degli indiani Mallakhamb India, un paese che non ha ancora esportato i suoi artisti nel mondo.
Ha una bellissima presenza scenica e tecnica l'artista israeliana Alisa Shente, che fra l'altro lavora ad altezze veramente impressionanti.
L'americana Mandi Oroczorestano presenta un particolare numero di contorsionismo sul tapis-roulant.
Conclude lo spettacolo una ragazza alle fasce aeree che lascia tutti di stucco: si tratta infatti di una ragazza priva delle gambe. Una performance certamente di impatto, ma anche suggestiva per la storia d'amore con il musicista, che viene raccontata durante tutto il numero.
Nell'insieme si tratta di uno spettacolo che indubbiamente ricorderemo per l'originalità della messa in scena e per la bravura degli artisti in pista.

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