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venerdì 14 febbraio 2020

FESTIVAL DEL CIRC GIRONA (ES): Il primo show in foto

 
Ieri a Girona (Spagna) è andato in scena il primo spettacolo della 9a edizione del Festival internacional del Circ Elefant d'Or, kermesse circense che spesso porta in Europa nuovi artisti. Il Festival è in scena fino al prossimo 18 febbraio 2020.

Grazie all'amico Massimo, presente sul posto, possiamo presentarvi le immagini del primo spettacolo, con alcuni commenti a riguardo. Partiamo prima però con alcune foto di ambiance, visto che il Festival non è solo spettacoli, ma anche diversi eventi collaterali.


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Ed ora via con lo show! Vi ricordiamo l'appuntamento anche per domani, sempre su www.solcirco.net, con le foto del secondo spettacolo di selezione, che sarà in pista questa sera.
Se anche la Spagna, come molte altre nazioni, diventa per una settimana la capitale mondiale del circo lo deve alla determinazione e instancabile energia di Genís Matabosch, creatore una quindicina di anni fa del Festival. Inizialmente in scena ad Albacete in un contesto molto suggestivo come la Plaza de Toros, all’interno della quale venne installato lo chapiteau rotondo del circo spagnolo Macaggi, successivamente trasferito in Figueres, oggi sembra aver trovato una destinazione definitiva a Girona, una bella e storica località ad un centinaio di chilometri da Barcellona.

Negli anni il festival ha trovato una propria connotazione che lo differenzia da molti altri: vengono presentate solo performance nuove per l’Europa occidentale. Questo ha fatto da calamità anche per molti professionisti dello spettacolo, che si ritrovano qui a vedere in molti casi delle novità. A differenza di altre situazioni, qui gli spettacoli sono “competizione di numero” e la presenza di un corpo di ballo è rara: quest’anno è presenta, ma nella sua storia è solo la terza volta che vede la presenza di ballerine, provenienti dal corpo di ballo del Circo di Stato della Bielorussia. Nelle scorse edizioni hanno partecipato ballerine del Royal Circus di Gia Eradze (7a edizione) e del Bolshoi Circus (2a edizione).
Dopo il benvenuto di Genís, che condurrà tutto il programma da discreto padrone di casa, e la parata iniziale, la prima attrazione in competizione è la troupe kazaka Hassak che presenta un'inedita performance di salite e discese su una scala. Prima in una “semplice” doppia colonna, poi in un crescendo di difficoltà (verticale, verticale a un braccio, testa a testa, tripla colonna) fino al finale, quando il porteur sostiene sulla fronte una pertica alla cima della quale vi sono due artisti. Una bella apertura per questa 9a edizione.


Sono 10 le artiste cinesi che arrivano dalla città di Yinchuan, ubicata nel centro-nord della Repubblica Popolare. Al festival sono in gara con due attrazioni: la prima è il classico numero delle biciclette, che presentano con musiche e costumi moderni e che si conclude con la ruota del pavone. Nonostante l'allarme Coronavirus il festival ha potuto presentare le performances cinesi perché gli artisti erano in tournée estere (Mongolia e Indonesia) e pertanto non sottostavano alle restrizioni derivanti dall'espansione della malattia.
La parte comica della serata e affidata al russo Andrey Popylovsky, che nella sua prima uscita cerca di far ballare alcuni spettatori.

Sono invece cubani Amalia e Iyolexan che presentano un originale numero di mano a mano sempre in equilibrio su un rullo.
Khorlan è una Kazaka che presenta un numero alla “scala aerea” tenendo in equilibrio una lunga rosa sulla fronte, aumentando poi la difficoltà con un pugnale in bocca.


Qualche sorriso con Andrey alle prese con la boxe (ma anche con una serie di rimbalzi su una grossa gomma).

Arriva ora un numero "curiosamente" presentato da donne: le Argedance Girls, sei artiste argentine, presentano le tipiche danze con bolas, tamburi e poncho, numeriche in genere sono presentati da uomini. Brave!
Jump’n’Roll è un duo composto attualmente dai russi Kirill e Andrey che si presentano alla bascula coreana. In realtà Kirill sostituisce l’ucraino Hryhorii, che però nel 2019 si è fratturato nel corso di un'esibizione. Sotto la regia di Dmitry Chernov presentano una performance qualitativamente elevata ed impeccabile, con una serie di doppi salti mortali con ritorno sulla bascula e, infine, anche un triplo. La messa in scena è invece in stile un po’ horror.
Anche il numero di apertura della seconda parte è un po’ in stile horror: i “Deserve of Flight” presentano una performance a due in stile ‘volanti bassi’ (russian cradle). Anche in questo caso le qualità artistiche sono elevate mentre la messa in scena (lui truccato da "Joker") potrebbe essere un po’ perfezionata.
Nella sua ultima entrata Andrey si fa lanciare il cappello e scherza con il pubblico sulle gradinate per permettere la preparazione della pista.
Arriva l'americano Wesley Williams, impegnato su monocicli di diverse altezze. Riesce subito a creare un’ottima sintonia con il pubblico ma si fa apprezzare soprattutto per l’originalità. Prima con un monociclo normale sale e scende dalla piattaforma rimbalzando sopra un piccolo letto elastico, poi con un attrezzo più alto (con una forma strana), salto della corda con un monociclo ancor più alto ed infine il record: un monociclo di oltre 8 metri! La sfida di un “fermo” che solo con la propria volontà diventa artista e stra-vinta!
Il Duo Anishchenko, appartenente anch'esso alla Chernov Creation Agency, si cimenta alle stoffe aeree in una routine classica basata su una storia d’amore, ma con alcuni passaggi che colpiscono, soprattutto visto che sono effettuati a grande altezza.
Appartiene invece al Royal Circus di Gia Eradze il numero dei quattro giocolieri "Gravitation", che si lanciano le clave a diverse altezze grazie alla presenza di una specie di bilancia con lunghe braccia, che oltre a muoversi in verticale ha anche la possibilità di ruotare. Costumi allegri, musica ritmata e attrezzo originale ne fanno una delle esibizioni che colpiscono maggiormente in questo primo spettacolo di selezione del 9° Festival Elefant d’or.
Certamente per l’originalità si farà ricordare anche il numero della Anhui Acrobatic Troupe che presenta degli inediti equilibri di panche. Benché la coreografia coinvolga una decina di artisti il numero è tutto sulle spalle, ma è più corretto dire sulla testa, di un artista (Zixin Jin) che crea degli incroci di panche ponendoli in equilibrio sulla propria fronte.
Nel finale un pubblico soddisfatto saluta tutti gli artisti in gara, ma è ancora presto per individuare chi potrebbe ambire ai riconoscimenti più prestigiosi.
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