Foto della settimana

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Circo di Mosca a Milano (I)

mercoledì 20 ottobre 2021

GALLERIE FOTOGRAFICHE: 22° International Circus Festival of Italy (parte 1)

Solocirco.net vi propone le immagini del 22° International Circus Festival of Italy, in scena dal 14 al 18 ottobre scorsi a Latina, partendo oggi da immagini e critica dei premiati.

Venerdì 22 ottobre sarà invece la volta, sempre sul nostro sito, degli altri artisti in gara che, seppur senza aver vinto uno dei premi principali, hanno portato in scena con eleganza e grande professionalità i loro numeri.
Non deve essere stato semplice per la giuria internazionale, composta da 17 esperti del settore tra cui Urs Pilz, il "mitico e storico" presidente Istvan Kristof, il francese Alain Frère, il tedesco Stefan Huber di Palazzo Mannheim, lo spagnolo Rafael Gonzales - uno dei più affermati produttori iberici di questi ultimi anni - il ministro ungherese Fekete e l'indiscussa regina Liana Orfei, individuare i premiati. Molti numeri in programma potevano ambire al palmarès e la scelta è stata ancor più difficile vista l'assegnazione di 9 premi su 24 partecipanti.
Il Circo Nikulin di Mosca, con la performance alle cinghie "Deep Red", ha conquistato il Latina d’oro con un numero sensuale ma non volgare, un'atmosfera di impatto e alcuni passaggi tecnici di livello. Oltre alle prese classiche dei numeri di cinghie in coppia, si apprezzano anche alcune evoluzioni sostenute con la sola forza dei denti.
Il secondo Latina d’oro è stato assegnato al lettone Sergii Stupakov, che ha presentato un numero di magia. Uno dei trucchi più belli lo troviamo quando le candele si trasformano in foulard e da questi appaiono colombe. Certamente ha impressionato, nella parte finale della sua esibizione, l'apparizione di due pappagalli che iniziano a volare all’interno dello chapiteau. Sergii ha ormai un'esperienza consolidata e lo si nota da come calca la scena, visti i 15 anni di carriera in molti varieté, tra cui Europa-Park, Palazzo Colombino e GOP.
"Buon sangue non mente": Kevin appartiene alla nona generazione della famosa famiglia ungherese Richter, è figlio di Florian e come da tradizione ha iniziato a calcare la pista con il numeri equestri: prima il Jockey (insieme al papà) e poi la posta (vista all’ultimo Weltweihnachtcircus di Stoccarda). Nel 2019 ha creato questo numero composto da 12 persone (una delle troupe più numerose in Europa in questa specialità) coinvolgendo ex ginnasti ucraini, rumeni, russi e moldavi, e svecchiando il numero tradizionalmente presentato su classiche musiche ungheresi: la colonna sonora infatti è musica rock eseguita dal vivo da una cantante, dando un'energia incredibile che, unita al carisma dei componenti, ne fa un numero di primario standing. Per loro il Latina d'argento.
Un altro Latina d’argento è stato assegnato agli ucraini del "Duo El Beso", che si esibiscono sotto la cupola in un numero che unisce la specialità del palo aereo a quella del bambù, alternando alcuni passaggi singoli a quelli in coppia. Una bella esibizione che è stata salutata con molti applausi.
Il terzo Latina d’argento è stato conquistato dall’Ucraina Vladyslava Naraieva, una giovane artista non ancora diciottenne ma che ha alle spalle già quasi 10 anni di esibizioni in Russia, Ucraina, ma anche in Germania e Spagna. La sua specialità sono le verticali, che esegue su un originale attrezzo dove i tappi di appoggio sono a spirale, particolarità che gli consente di presentare le evoluzioni senza interruzioni. La salita e la discesa in verticale a un solo braccio, dove oltre alla forza e all’equilibrio dimostra un grande controllo, lasciano davvero senza parole. Per lei standing ovation in tutti gli spettacoli di selezione.
Anche Ameli Bilyk arriva dall’Ucraina e dalla stessa scuola di Vladyslava (la Kabalevsky Children Music School), ma la sua specialità è il filo molle. In una performance molto curata esegue trucchi veramente difficili (tenendo in considerazione l’età), come la verticale ad un solo braccio ed una serie di equilibri, gionglando con cerchi di varie dimensioni. La giuria le ha assegnato un Latina di bronzo.
Benché molto giovani, Loren, Celine e Joline - ovvero le "Bello Sister" - vantano già la presenza in palcoscenici rinomati come il Circo Roncalli e l’italiano Circo Medrano, ma hanno acquisito molta notorietà con la partecipazione in diverse nazioni con lo spettacolo "Got Talent", oltre che alle finali del NBA americano. Si sono formate all'Accademia d’Arte Circense di Verona, ma il numero certamente vanta anche degli insegnamenti del nonno (Luciano Bello) e del papà (Steve). Un numero molto elegante con bei costumi e una musica originale. Anche per loro un meritato Latina di bronzo.
Latina di bronzo anche al numero di diabolo di Tony Frebourg: è da oltre venti anni che questo artista calca i principali palcoscenici internazionali potendo vantare, fra l’altro, una lunga presenza al Cirque du Soleil e al Moulin Rouge di Parigi. La sua performance, vestito da sciamano, è stata anche nel programma di Salto Natale di una quindicina di anni fa. Tecnicamente molto valido, arriva a gionglare fino a 4 diabolo sprigionando un'energia contagiosa.
Il quarto Latina di bronzo è stato assegnato agli spagnoli del "Duo Olmos", che hanno presentato una performance alla bascula coreana, moderna e molto interessante. I due fratelli (Rafa e Paco) fanno parte di una compagnia iberica di circo contemporaneo ed hanno sviluppato un numero con un ritmo serrato e di una qualità eccelsa: un doppio in plancia con arrivo sulla bascula, un doppio carpiato sempre con arrivo sulla bascula e un triplo sono indubbiamente i momenti tecnicamente più forti della loro esibizione.
Vladi e Gianni Rossi sono delle pietre miliari del circo italiano e le loro riprese,  così come le loro maschere, rappresentano dei punti fermi della storia del circo italiano. Insieme incarnano i classici ruoli dei clown musicali. La loro esperienza professionale è immensa ed è dagli anni '60 che calcano le piste dei circhi: il primo fu lo storico Orlando Orfei, per proseguire poi in altri circhi italiani, francesi e tedeschi. Agli inizi degli anni ‘80 aprirono in società con Aldo Zucchetto il "Circo di Francia", che ha toccato un po' tutte le cittadine del nord Italia. A loro è stata assegnata una targa per la carriera, premio ampiamente meritato, anche senza essere in concorso ma presenti come ospiti speciali.
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